martedì 20 febbraio 2007

Sera di una vita di un artista

Prima, o poi, l’incalzare della notte sorprende persino la luce più dolce, così come il buio sovrasta il giorno, nell’oscura speranza che non vi sia più un’ alba da festeggiare;
egli non sa che arriverà mattina, che anche oggi, come ieri, il gessetto e la lavagna, così come il bianco e il nero, giocheranno a guardia e ladri, rincorrendosi caoticamente fino a sfiorare la vertigine.
…Segreto vorticoso equilibrio della vita…
In mezzo ci sono io, sdraiato su quella linea fragile e sottile, quella miscela di luce e ombra che tutti chiamiamo, sera. E se il buio che avanza avesse ragione? Se non esistesse più alcuna mattina?
…Follia di un’inspiegabile paura del buio…
Guardo il mio letto, teatro dei più bizzarri viaggi notturni, dimora dei miei più reconditi incubi. Penso al momento in cui mi infilerò sotto quelle coperte, rabbrividisco: coperte sempre fredde, gelide, agghiaccianti; perché all’inizio sono sempre così; fredde, gelide, agghiaccianti, e mi terrorizzano.
L’idea del mio corpo che si irrigidisce in quel luogo di solitudine, in quell’incubo tangibile, mi terrorizza, ogni notte.
“It was better to go to bed to sleep. Only prayers in the chapel and then bed. He shivered and yawned. It would be lovely in bed after the sheets got a bit hot. First they were so cold to get into. He shivered to think how cold they were first.”
…Fredde gelide agghiaccianti…
Non tutto è perduto, permane la speranza che il calore del mio corpo sconfigga l’avanzata di quel gelo di tenebra.
“But then they got hot and then he could sleep. It was lovely to be tired. He yawned again. Night prayers and then bed: he shivered and wanted to yawn. It would be lovely in a few minutes. He felt a warm glow creeping up from the cold shivering sheets, warmer and warmer till he felt warm all over, ever so warm and yet he shivered a little and still wanted to yawn.”
Forse non il mio calore da solo; forse il calore dei nostri corpi, che intrecciandosi, ne formano uno unico, può vincere. Forse quel dolcissimo contatto di anima e corpo, quegli amorosi sfrigolii contro le fredde, ma tanto morbide, lisce, vellutate coperte, può davvero riscaldare il mio letto, così come un sogno può dolcemente intiepidire il sonno...
…Sogno di una notte e di noi due…

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