Sveglia ore 6.20. Erano un paio di mesi penso che non mi svegliavo a un ora simile...caffè...preparazione repentina...ma l'abbigliamento merita un paragrafo a parte...
Capitolo 1 - La Vestizione
Non volevo esagerare, anche se il vestito nuovo nuovo era lì pronto per ogni eventualità. Ore 6.40 devo proprio decidere...Vada per i jeans, non esageriamo. Jeans nuovi, un po' scoloriti, con leggere righe verticali, azzurri di quel colore che mi piace; di quel colore che non trovo mai, quello che avevano solo quei vecchi jeans vissutissimi, che qualche volta sfoggio tuttoancora. Cintura nera, liscia piuttosto semplice, una fibbia non proprio appariscente, l'avrei preferita più chiara; accontentiamoci. Camicia...si, quale? Bianca candida un po' sciancrata, colletto grande, e ragazze non me ne vogliate ma non vi so dire di più ...ok ma poi? Scarpe grigie...senza stringhe...di pelle, un po' cangianti...neanche pensavo di conoscere questi termini...tanto avrò sbagliato ad usarli...E lì potevo fermarmi...ma alla giacca tenevo proprio...allora giacca scura...
Prova specchio: non male davvero!
Capitolo 2 - La prova
Diciamo la verità, tutto organizzato malissimo. Aula divisa in due parti, e mentre a sinistra esibivo la mia presentazione in power point di fronte ai quattro professori della commissione, partivano gli applausi per la presentazione dei miei compagni, a destra. Dovevo essere il terzo, ma sono stato il settimo, la tensione cresceva...soprattuto cresceva l'agitazione al pensiero di quel momento, quando io mi sarei dovuto alzare, e allora il cuore sarebbe esploso, per calmarsi solo a presentazione iniziata. Arriva il mio turno. Mi alzo. Aspetto che il cuore inizi a pompare all'impazzata, e poi penso...niente? Davvero niente? Sono davvero tranquillo? Ma allora partiamo no? NO, vengo chiamato per le firme di rito. A quel punto l'agitazione era sparita. Vado? Partenza!
Buongiorno a tutti, sono Paolo Malacrida.... .... ....
La prima frase era la più difficile, dovevo presentarmi, ricordare di citare il mio compagno di laboratorio e soprattutto dire che l'attività di laboratorio era stata svolta presso il "laboratorio LASS del centro LNESS" di Como...uno scioglilingua insomma..soprattuto perché in prova, regolarmente partivo dicendo...”centro LASS” o “laboratorio LNESS” fregandomi completamente. E invece, perfetto, ragazzi perfetto, ho fatto una presentazione non solo senza errori, ma li ho travolti, sommersi di parole sparate a raffica un turbinio di frasi velocissime eppure perfettamente chiare e sensate. Connesse e logicissime. Intanto sondavo gl sguardi della commissione...all'inizio incuriositi...poi vedo comparire sorrisetti, segni di approvazione. Conquistati!
Poi un attimo di pausa, quegli applausi dall'altra parte dell'aula. E il mo sguardo non ha potuto non alzarsi, cercando la persona che non ci poteva essere, se non in una speranza di irrazionalità assoluta, ma tanto bella. Finisce la presentazione. È l'ora della domanda di rito o delle domande: qualche studente prima era stato messo in crisi, proprio dal mio relatore...invece? Una domanda semplicissima, o meglio..Un argomento di importanza secondaria, non esiste neppure una vera risposta: sto per dire qualcosa e il mio relatore si gira verso l'inquisitrice, le spiega qualcosa...di fatto la zittisce. APPLAUSO ... ESCO TRIONFANTE.
Capitolo 3 – Il Pomeriggio
Festeggiamenti un po' ovunque ...giro dei locali storici, con amici di tutti i generi...un po' di tranquillità...per conto mio... e per i miei pensieri..e poi di nuovo festeggiamenti... Io, sotto la giacca più scura di sempre, sotto il sole più caldo di sempre...ma qualche sacrificio ci tocca...
Capitolo 4 – La Proclamazione
Ore 17.00 dopo essermi sciolto e ricondensato svariate volte...Compaiono in un aula magna due professori...ricoperti da una seriosissima pesantissima toga nera...non penso ne siano mai più usciti pensandoci bene...i nostri nomi uno alla volta...seguiti dal voto tanto atteso...
...Malacrida Paolo... ....
Alla fine della cerimonia, un breve giuramento, ci alziamo in piedi e un flash mi butta di fronte alla realtà: “dottore in ingegneria”, ingegneria fisica. D'un tratto mille sentimenti, libertà sollievo, fresco, gioia, ma anche nuovi interrogativi, un nuovo mondo di fronte a quell'omino...piccolo piccolo, ma un po' più grande di prima...di fronte a tante possibilità...con una strada da scegliere, forse già scelta e un conto alla rovescia...
-30 giorni alla grande partenza!
Vi ho già annoiato abbastanza...sintetizzo la serata con un “festeggiamenti sfrenati”.
Insomma c'è stata la suspence? Dai ve lo dico...flashback...
Malacrida Paolo ... 110 Cum Laude
sabato 28 luglio 2007
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