Vi presento quella che sarà la terza sezione del mio blog, benvenuti! Lo dice il titolo, conterrà i miei film , quelli che ho visto e quelli che vedrò, così come li ho vissuti in modo personalissimo, magari con qualche consiglio per chi sarà interessato a vederli; le ragioni di questa sezione sono presto dette, adoro i film e il cinema, dunque una giustificazione schiettamente edonistica. Se poi volessimo risalire persino al motivo per cui mi piacciono, non saprei…diversi amici ritengono che tutta quella finzione ci allontani dalle cose reali, penso sia per questo che non sopportano il cinema. Io non posso farne a meno invece, facciamo che il motivo… lo scoprirò insieme a voi!
Crash – "Contatto Fisico" la traduzione italiana del film visto ieri sera, quando la serata che ho tentato di organizzare da una settimana è ufficialmente saltata. Qualche giorno fa avevo letto che aveva vinto l’oscar 2006 per il miglior film , da qui la curiosità di vederlo. Ora il film è piacevole e consiglio in ogni caso di vederlo, però mi ha un po’ deluso, originale senz’altro, per la presenza di tante storie così diverse, nonostante il comune filo conduttore, quello delle discriminazioni razziali in america. Secondo me tuttavia la vera e più profonda originalità sta nel modo con cui queste storie finiscono per intrecciarsi tra loro,ed è qui che il film non mi ha pienamente convinto, le diverse parti non concorrono per dar vita a qualcosa di unitario e organico, sembra che si mescolino per la sola artificiosa volontà di mischiare tutto in un grande caos. Sta qui la novità: quello che mi sarei aspettato sarebbe stato che da questa miscela apparisse qualcosa di positivo, un significato, una morale. Questo avrei voluto da un film che pone appunto…questioni morali. Eppure questo non avviene, accanto ad accadimenti morali vengono presentate vicende dagli esiti più disparati e imprevedibili, così un “buono” diventa un assassino e un “cattivo” salva una vita. In questo modo un film che avrebbe dovuto significare qualcosa rinuncia a dare significati e lascia allo spettatore il compito di trovare un significato, questo lo riconosco, lascia pensare, ma lascia pensare a un significato che non c’è o che perlomeno non ho saputo trovare.
domenica 10 dicembre 2006
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