sabato 16 dicembre 2006

Seconda stella a destra e poi dritto per mille km

Ieri ho conosciuto una ragazza, non so quanti anni avesse, immagino intorno ai 25, di lei so solo che si chiama F. e che mentre parlavamo di una certa cosa, continuava a pronunciare la parola “febbraio”. Quello di cui parlavamo è un grande progetto, quel viaggio di studio della durata di due anni che potrebbe portarmi ad almeno mille km di distanza. Febbraio è il mese della scadenza del bando per l’iscrizione, mentre me ne parlava, quella data mi appariva così distante da non dovermene impensierire ma poi è arrivata la sera, ho letto quel 15 sul calendario e mi sono accorto che il tempo a disposizione non è poi tantissimo, soprattutto mi sono accorto che è l’ora di pensare se davvero desidero partire per due anni lontano da amici parenti e tutto ciò che mi ha sempre accompagnato.
Da questo punto di vista saranno settimane intense, io voglio partire, non ho mai viaggiato molto in vita mia e anche le mie lunghe vacanze mi hanno quasi sempre portato nei soliti posti, quelli che conosco da una vita. L’attrazione per la novità, per l’indipendenza è sicuramente molta. Molte poi sono le motivazioni di studio, conoscere una nuova cultura, forse una nuova lingua, un nuovo paese, in una università che probabilmente può offrirmi studi migliori, conoscere persone provenienti da tutta Europa e non solo! Magnifico, una vera occasione, che potrebbe non ripetersi. Certo che sono lunghi due anni, e chi mi sta intorno ne soffrirà, ne soffrirò io.
Non so, ma ho l’impressione di averla gia persa qualche opportunità, magari non era quella giusta, magari non ne esiste una giusta, esistono solo opportunità, a volte mi sembra di intuire che questa è la mia…

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