martedì 31 ottobre 2006
Addio...
Era vicino, implacabile incombeva su di me, tanto vicino da non poter più fuggire, e se anche avessi potuto? avrei dovuto farlo? Probabilmente non avrei fatto altro che rimandare il tristo destino ad un istante di ancora maggiore debolezza, mi avrebbe preso, per sempre, inerme non mi sarei opposto, incapace di ribellarmi al Sonno Bianco, invisibile. Tanto vicino che potevo sentire il suo fetido alito alle mie spalle, ma ovunque mi girassi, mi divincolassi, il morbo era dietro di me, e voltandomi non facevo altro che rinunciare alle ultime energie, obbedendo al suo gioco crudele. Finchè l'istante successivo, oppure ora, non avesse deciso che ne aveva abbastanza, che il suo scopo era raggiunto, che io non sarei più stato, io, ma qualcos'altro, ma cosa poi? Un vortice incontrollabile, frenetico mi spingeva verso il centro di quella spirale, ero perduto, addio...
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